Non è un lago che ti aspetti.
È troppo grande per essere nascosto, eppure lo è.
Appare all’improvviso, tra colline che non lo annunciano. L’acqua si estende ampia, calma, quasi immobile.
Non c’è movimento.
Eppure tutto è vivo.
Il vento passa leggero, disegna superfici, cambia appena il colore. Ma senza rompere l’equilibrio.
Qui non succede molto.
Ed è esattamente il punto.
Monte Cotugno non intrattiene.
Sospende.
Ti fermi, guardi, resti. Senza motivo. Senza bisogno di altro.
E capisci che certi luoghi non servono a riempire il tempo.
Servono a lasciarlo andare.
