Il bosco non si attraversa.
Si entra.
Appena varchi il sentiero, la luce cambia. Diventa più morbida, più lenta. I suoni si abbassano. Anche i passi.
Qui tutto è vivo, ma niente è rumoroso.
L’acqua scorre senza fretta, tra rocce levigate e riflessi che non cercano attenzione. Gli alberi non fanno ombra. Creano spazio.
Bosco Magnano non è natura da guardare.
È natura da abitare, anche solo per poco.
Cammini senza una direzione precisa.
E va bene così.
Non serve arrivare da qualche parte. Il senso è stare. Respirare. Lasciare che il ritmo si allinei a quello del luogo.
Il bosco non cambia per te.
Sei tu che cambi passo.
E quando esci, lo senti subito:
il mondo fuori è più veloce.
