Il fiume non scorre.
Traccia.
Si muove tra le rocce con una direzione chiara, ma mai rigida. A volte accelera, a volte si ferma. Non segue un ritmo unico.
E proprio per questo ti costringe a cambiare il tuo.
Non puoi prevederlo.
Puoi solo seguirlo.
Le pareti intorno si alzano, chiudono, poi si aprono. Il paesaggio cambia continuamente, ma senza mai perdere equilibrio.
Il Lao non è da guardare.
È da vivere.
Che sia lento o veloce, resta sempre se stesso.
E ti chiede di fare lo stesso.
