Sulla sommità del Monte San Biagio, a oltre seicento metri sul livello del mare, il Cristo Redentore di Maratea domina il paesaggio con le braccia aperte verso il Tirreno. Da qui lo sguardo abbraccia l’intero golfo, la costa frastagliata e, nelle giornate limpide, un orizzonte che sembra fondersi con il cielo.
Realizzata in marmo bianco di Carrara e inaugurata nel 1965, la statua è tra le più imponenti d’Europa nel suo genere. Il Cristo, rivolto verso il mare, non è solo un simbolo religioso, ma anche un segno identitario per la comunità di Maratea, punto di riferimento visivo e spirituale del territorio.
Il luogo in cui sorge la statua è carico di storia e significato: il Monte San Biagio ospita i resti dell’antico borgo medievale e la Basilica di San Biagio, creando un dialogo profondo tra paesaggio, fede e memoria. Il silenzio, interrotto solo dal vento, contribuisce a rendere la visita un’esperienza raccolta e contemplativa.
Raggiungere il Cristo di Maratea significa non solo osservare una grande opera scultorea, ma entrare in uno spazio sospeso, dove natura, spiritualità e panorama convivono in equilibrio.


